Le migliori puntate della terza stagione di Black Mirror



La sola uscita della terza stagione di Black Mirror è una buona notizia, e il fatto che sia anche ben fatta è una grande notizia. Non più tre episodi, come per le prime due stagioni, ma addirittura sei, di durata variabile, con l'ultima dalla durata di 90 minuti, un vero e proprio lungometraggio. Il lavoro di Charlie Brooker, creativo e sceneggiatore di tutti gli episodi di Black Mirror, è stato notevole, ma è normale che non tutti gli episodi possano essere allo stesso livello. Si discute molto su quale sia la puntata più o meno riuscita, qui IlPost raggruppa alcune recensioni estere e i giudizi di IMDb.

In breve sintesi, tralasciando che non reputo nessuno dei sei un episodio davvero brutto, questa è la mia personale classifica delle puntate, in ordine crescente di apprezzamento. Naturalmente SENZA SPOILER! Chiamerà il soggetto della puntata argomento, in modo da non dare alcuna indicazione per chi, come me, non vuole nemmeno sapere di cosa si parli.



#6 Episodio 2 - Playtest
Su questo concordo con la maggior parte degli spettatori, Playtest è un episodio debole, e volendo un po' convenzionale. L'argomento della puntata è trattato in modo un po' superficiale, e forse con qualche clichè di troppo, ma la costruzione è comunque buona e la puntata si lascia guardare dall'inizio alla fine. La soluzione finale nel complesso è un po' deludente, e non ha la potenza delle puntate più ispirate.

#5 Episodio 4 - San Junipero
Conscio di essere in forte minoranza, l'acclamato San Junipero, episodio 4, non mi ha convinto dall'inizio alla fine, nemmeno per un attimo. Non viene fornita alcuna base tecnologica o scientifica di quello che succede, lo vediamo e basta, e le eccellenti prove recitative delle due protagoniste, e del regista (Owen Harris, lo stesso della celebre puntate Be Right Back, della seconda stagione) rende l'episodio assolutamente godibile, e non noioso. L'argomento però risulta abbastanza fumoso, quasi ideale, e questo non mi è piaciuto. Vengono inoltre a mancare alcuni elementi cardini della serie, come la distopia o i pericoli della tecnologia in generale, che sembrano essere trattati per la prima volta in modo sostanzialmente positivo. Escluso dall'universo della serie avrebbe probabilmente una valutazione diversa da parte mia, ma in questo contesto lo reputo un corpo estraneo.

#4 Episodio 5 - Men Against Fire
L'episodio con la media voto più basso su IMDb (comunque un rispettabilissimo 8.0), ha in realtà più di una intuizione interessante, nonostante l'argomento sia uno di quelli che hanno poco a che fare l'originalità. Certo i personaggi non hanno grandissimo spessore, ma è funzionale visto la storia raccontata, e la metafora proposta dalla soluzione, anche se non originalissima, è molto suggestiva.

#3 Episodio 6 - Hated in the Nation
Il più lungo di tutti, è decisamente tra i più riusciti. L'argomento non è dei più nuovi, ma viene trattato con cattiveria e con il giusto cinismo. L'episodio non risente minimamente della durata fuori standard, inchiodando lo spettatore nella ricostruzione della storia principale. Non ho apprezzato solo un dettaglio del finale, che secondo me smorza un po' troppo le sensazioni emotive e l'atmosfera create, ma non è una cosa in grado di danneggiare la puntata.

#2 Episodio 1 - Nosedive
Un inizio col botto, non c'è che dire. Nosedive è feroce e asettico, così come il mondo che racconta. Uno dei temi principali di Black Mirror è che le persone sono cattive e la tecnologia sono solo uno strumento, e qui forse ne abbiamo il massimo esponente in assoluto. L'atmosfera è fantastica, e fa percepire la classificazione che opera nel mondo raccontato, mettendo a disagio lo spettatore, che quasi non vede l'ora che la storia finisca. Nel senso buono, ovviamente. Recitato in modo eccellente, graffiante, e in alcuni momenti molto satirico (se non addirittura grottesco), rende questo episodio un vero cult istantaneo.

#1 Episodio 3 - Shut Up and Dance
Forse sarà l'episodio più classico e meno tecnologico di tutti, ma probabilmente il più verosimile,  per questo è quello che per distacco mi ha coinvolto di più. Si respira per tutto il tempo un'ansia incredibile, la disperazione dei personaggi, e il susseguirsi delle loro azioni, creano un'atmosfera quasi claustrofobica, senza pari. Il meccanismo alla base mi ha ricordato, almeno in parte, la primissima puntata, forse la più famosa di tutte, The National Anthem. Le prove attoriali sono di primissimo livello (molti avranno riconosciuto Jerome Flynn, di Game of Thrones), e il tutto scorre in maniera sincopata, senza un singolo dettaglio superfluo, fino alla fine, ulteriormente impreziosito da una celebre canzone dei Radiohead (Exit Music (For A Film)).


Queste sono solo le mie opinioni, se vi va di scrivermi la vostra classifica sarò felice di leggerla. Per gli appassionati di Black Mirror suggerisco un articolo de Il Post, con le previsioni azzeccate dalla serie (spoiler per chi non ha visto le prime due stagioni).

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