Quel trashone di Surf Nazis Must Die
Capita a tutti di fare uno strappo alle regole. Non si possono sempre vedere filmoni, o cercare perle nascoste, o cult misconosciuti, nè i grandi classici. A volte c'è bisogno di qualcosa diverso, qualcosa di orribile. Qualche volta serve vedere roba veramente trash, la Serie Z assoluta. Il perchè?
Perchè è bello vedere cose belle, ma ogni tanto serve vedere qualcosa di brutto, ma così drammaticamente brutto che ti faccia apprezzare ancor di più il valore delle cose belle.Parlottando del più e del meno con un carissimo compagno di scuola, siamo finiti a parlare dei meravigliosi film della Troma. Una persona avveduta, al solo questo nome, avrebbe iniziato a urlare e fuggire verso luoghi indefiniti. Noi no, e ne abbiamo parlato a lungo.
Ebbene sì, lo confesso, i film della Troma sono una mia grande lacuna. Più di una volta ho pensato di recuperarne qualcuno per colmare un pò della mia ignoranza, ma per un motivo o per l'altro non lo avevo mai fatto. Mi ha parlato del meraviglioso Surf Nazis Must Die, della sua irrimediabile e struggente bruttezza. In quel momento ho capito che il tempo degli indugi era finito, così il pomeriggio seguente ho recuperato il tempo perso.
A dire la verità, Surf Nazis Must Die non è certamente il film più noto della Troma, e non è nemmeno uno dei loro maggiori successi, ma è comunque a suo modo un classico di Serie Z. Inizialmente doveva intitolarsi solo Surf Nazis, poi la Troma ha deciso di aggiungere Must Die per evitare equivoci pro nazismo, inventando così un titolo favoloso. Il film è stato presentato in anteprima, in modo inspiegabile, al Festival di Cannes del 1987. Il leggendario critico Roger Ebert, abbandonò la sala dopo circa trenta minuti. Mi suona incredibile che sia riuscito a resistere così a lungo.
La trama è presto detta: dopo un terremoto, Los Angeles diventa (senza troppe motivazioni) terra di anarchia, senza nessun poliziotto nè alcuna legge vigente. Che fine abbiano fatto i poliziotti e l'esercito, è un mistero tuttora irrisolo. A quel punto, come naturale che sia, 5-6 teppisti sono sufficienti per prendere il potere e mettere a ferro e fuoco una città di 4 milioni di abitanti. Le gang che si giocano il potere sono poche, contano mediamente 4 adepti, e vivono e imperversano solo sulla spiaggia (non è chiaro come possano dominare l'entroterra da lì, ma fa lo stesso). La selezione naturale premia la banda dei Surfisti Nazi, anche se pure i Surfisti Samurai avevano il loro perchè. In realtà si comportano da ninja, ma non importa.
Le altre bande non si battono più di tanto, e (almeno inizialmente) accettano di buon grado la sottomissione agli astuti Adolf, Eva e Mengele (si, si fanno chiamare davvero così). L'altro nazi di spessore è Hook, riferimento vivente a Alex DeLarge di Arancia Meccanica. Altra chicca: la svastica è onnipresente, ma è quasi sempre disegnata in modo palesemente errato.
![]() |
| Mengele a sinistra, e Hook DeLarge a destra |
Dialoghi e recitazione pressapochista, un plot che fa acqua da tutte le parti, e un'atmosfera trash impareggiabile, fanno di Surf Nazis Must Die un film assolutamente irrinunciabile, da recuperare e custodire gelosamente. Da qualche tempo la Troma ha diffuso i propri film su Youtube, gratuitamente, quindi se qualche temerario vuole vederlo, può farlo da qui:
Spero che il trashissimo Surf Nazis Must Die vi abbia incuriosito. Conto di vedere presto qualche altro prodotto Troma, su tutti il celebre Il vendicatore tossico (probabilmente il loro miglior film) e potervelo raccontare. A presto!






Commenti
Posta un commento