Frankenweenie – Il ritorno di Tim Burton


 
 
La stella di Tim Burton non brilla da troppo tempo. Dopo il meraviglioso Big Fish, il talentuoso regista ha infilato una serie film più o meno sfortunati, tra cui il pallido remake de La fabbrica di cioccolato e il debole Alice in Wonderland. L'unico momento di poesia è stato La Sposa Cadavere, film d'animazione a passo uno realizzato nel 2005, davvero una perla di rara bellezza. Come molti registi che vagano un po' alla ricerca di loro stessi, anche Burton ha finito per tornare sui suoi passi e rifare sé stesso. Ed eccoci a parlare di Frankenweenie, remake dell'omonimo cortometraggio del 1984, ideato e diretto proprio dallo stesso regista. Un corto ambizioso, formato da un cast notevole: Barrett Oliver (bambino prodigio, ricordato per La storia infinita e Cocoon), Shelley Duvall (Shining, Nashville, Io e Annie) e Daniel Stern (Stardust Memories e Mamma ho perso l'aereo), e dal budget di circa un milione di dollari. Il prodotto, per quanto notevolissimo e riuscito, non piacque alla Disney, che lo reputò troppo cupo e spaventoso per i più piccoli e lo limitò a un pubblico dai 14 anni in su. Sia la tematica trattata, che la fotografia in bianco e nero molto scura, furono la ragione della scomparsa del film, recuperato e distribuito solo molti anni dopo come extra del DVD di The Nightmare Before Christmas. La bocciatura fu anche la fine del rapporto del regista con la Disney, rapporto che si riformò solo molti anni (e successi di Tim Burton) dopo. Quindi ora lo stesso Tim Burton per la stessa Walt Disney, torna a dirigere proprio Frankenweenie, questa volta interamente animato con la tecnica di animazione passo uno, amatissima dal regista.


Da un punto di vista tecnico e stilistico, ci vogliono solo pochi minuti per accorgersi della magnificenza del film. L'animazione è semplicemente sontuosa, così come la caratterizzazione dei personaggi e la fotografia, che ricalca il più possibile lo splendido bianco e nero del corto originale. L'intreccio narrativo è chiaramente molto più ampliato, del resto la durata del film è quasi tre volte superiore all'originale. Vediamo ora i compagni di scuola di Victor, il sindaco della città di New Holland e il rapporto tra i genitori e il protagonista è sicuramente più serioso, i quali sono ora maggiormente preoccupati per la sua poca attitudine a uscire e fare amicizie. 


Il film è davvero gradevolissimo, con molti momenti divertenti a fare da contraltare all'amarezza della parte iniziale della storia. Il crescendo finale diverte e inquieta al tempo stesso, ed è un ottimo pretesto per infarcire il tutto di citazioni più o meno horror, dal nome della vicina (Elsa Van Helsing), passando per Gremlins, Jurassick Park e (il suo) Batman (con tanto di tema musicale di Danny Elfman) e molte altre, che non possono che far sorridere il cinefilo di vecchia data. Il tema centrale si sviluppa allo stesso modo, e anche il finale delle due opere coincidono ma, in questa sua rivisitazione più lunga, è proprio il finale stesso a non convincere. Se il messaggio nel corto ci poteva stare, e risulta molto commovente e significativo (quasi un'ennesima variazione sul tema del diverso tanto cara all'autore), nel lungometraggio risulta di troppo e quasi “diseducativa”, vista la delicatezza del tema (specialmente per i più piccoli). Questi dubbi sul finale lasciano nello spettatore una sorta di vuoto, che almeno personalmente ha finito con l'incidere negativamente sul giudizio della pellicola, rovinando quello che poteva tranquillamente essere un altro gioiellino. Comunque, almeno per il sottoscritto, si tratta di un riscatto almeno parziale per l'autore, finalmente tornato dopo molti anni a realizzare un film di livello. Resta il rammarico perchè, con qualche scelta più audace, ci saremmo potuti trovare di fronte a un altro piccolo capolavoro. Se avete apprezzato The Nightmare Before Christmas e La sposa cadavere, e il loro stile visivo, apprezzerete sicuramente anche Frankenweenie, che resta ugualmente uno spettacolo visivo (e a tratti anche emozionale) non di poco conto. Ricordo che il film è uscito nelle nostre sale ieri, 17 gennaio.

Per approfondire ecco le pagine di IMDB e Wikipedia dedicate al film

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